CERVETERI. CENA, PERICOLO ANTENNA A SCUOLA

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pali elettrici
immagine antenne

NONOSTANTE IL PIANO ANTENNE RECENTEMENTE APPROVATO DAL COMUNE DI CERVETERI, WIND TRE VUOLE INSTALLARE UNA STAZIONE RADIO BASE DAVANTI L’ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CENA, SITO SENSIBILE DOVE STUDIANO CENTINAIA DI BAMBINI. I PRECEDENTI FANNO TREMARE.

di Maurizio Martucci

Elettrosmog, non c’è pace per il territorio ceretano. Nonostante la recente approvazione in Consiglio comunale di un nuovo regolamento e Piano di localizzazione delle antenne di telefonia mobile, una nuova richiesta per l’installazione di una stazione radio base è arrivata all’ufficio tecnico del Comune di Cerveteri. Wind Tre vorrebbe piazzarla su un terreno privato in Via del Sorbo, nel tratto finale di collegamento con Via Settevene Palo, a poche centinaia di metri dall’Istituto Comprensivo Giovanni Cena, un sito sensibile, la scuola dove studiano poco meno di un migliaio di bambini.

Dalle prime verifiche effettuate da L’Ortica, la Giunta comunale sarebbe contraria a sottoporre gli studenti ad un irraggiamento continuo di wireless per tutte le ore di permanenza in classe (l’elettrosmog è un agente possibile cancerogeni secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro – OMS), lo stesso i vertici della scuola, come pure i genitori e i comitati civici. Tutti contrari. Il problema, adesso, è però riuscire a trovare un giusto compromesso tra interessi divergenti: la compagnia telefonica che rivendica il diritto al servizio e quello della comunità locale interessata esclusivamente alla tutela della salute pubblica. Alcuni genitori sono già sul piede di guerra, la questione potrebbe finire nel prossimo consiglio d’istituto e pure in quello comunale: non sono escluse raccolte firme da girare al Sindaco Elena Gubetti, all’assessore e ai consiglieri e nemmeno manifestazioni dei ragazzi contrari all’antenna. Un’alternativa, si vocifera, potrebbe essere l’edificio del Granarone, in posizione dominante, di proprietà pubblica, più distante dalla scuola, ma soprattutto già sede di altre antenne telefoniche posizionate sulla torre, oltre che del segnale WiFi interdetto al Cena con sentenza del TAR. La vicenda è seguita anche dai legali dell’amministrazione. Numerosi i precedenti, allarmanti: a Roma, già alla fine degli anni ’90, si era costituita l’associazione bambini senza radiazioni, mentre in America – in alcune aule in cui è stata posizionata un’antenna a ridosso – è poi scoppiato il caso cancro-leucemia, con una percentuale anomala di malattie oncologiche a carico di giovani studenti. Proprio in questi giorni, però, Governo Meloni e Parlamento hanno approvato per legge l’innalzamento dei limiti soglia d’inquinamento elettromagnetico, stralciando la norma cautelativa in vigore da oltre 25 anni, sconfessando oltre 70 anni di studi ed evidenze scientifiche sulla pericolosità per la salute umana dei campi elettromagnetici, onde non ionizzanti.